ISOLA DI SANT’ANDREA
ALLA SCOPERTA DELL'ISOLA DI SANT'ANDREA
Il silenzioso guardiano del mare gallipolino
Di fronte al centro storico di Gallipoli, a circa un chilometro dalla costa, si erge solitaria l’Isola di Sant’Andrea, una piccola oasi naturale sospesa tra cielo e mare, avvolta dal mistero e dal fascino del tempo.
L’isola è conosciuta soprattutto per il suo faro ottocentesco, alto 45 metri, ancora oggi in funzione, che veglia sulle rotte del Canale d’Otranto e sullo Ionio. Inaccessibile al pubblico, il faro è diventato nel tempo un simbolo discreto ma potente, icona della Gallipoli marinara e romantica.
Ma l’isola è anche un luogo di grande valore naturalistico: la sua superficie pianeggiante e la vegetazione bassa ospitano una fauna unica, tra cui la raretta Gabbiano Corso, specie protetta che qui nidifica indisturbata. Proprio per la sua importanza ambientale, l’isola è inserita nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo e nel Parco Naturale Regionale Litorale di Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea.
Secondo la leggenda, l’isola sarebbe stata così chiamata in onore di Sant’Andrea Apostolo, protettore dei marinai, al quale un tempo sorgeva forse una piccola cappella oggi scomparsa.
Oggi, l’Isola di Sant’Andrea è visibile da ogni punto panoramico del borgo antico: la si osserva al tramonto, quando il faro si accende come una lanterna nella notte, o durante le giornate limpide, quando il mare la avvolge di riflessi blu profondi.
Conoscerla è guardarla da lontano e rispettarne il silenzio.
È uno dei tesori invisibili, eppure più identitari, della Gallipoli più autentica.